Archivio storico Naldini

Caratteristiche e consistenza
L'Archivio Naldini Del Riccio custodisce circa 1.000 pezzi tra filze e registri, provenienti dalle famiglie Nerli, Marzimedici, Del Riccio, Naldini e Alamanni. L'intero archivio subì gravi danni in seguito all'alluvione del 1966. In particolare il fondo Alamanni, che ancora necessita di un'opera di riordino e restauro. Infatti fino ad oggi è stata resa nuovamente disponibile agli studiosi la parte Naldini Del Riccio, che comunque rappresenta la parte più consistente della raccolta, grazie ai 750 pezzi che la compongono, pari a circa 1.650 unità archivistiche che coprono il periodo XIV-XIX secolo.
Gli archivi familiari dei Nerli, dei Marzimedici e dei Del Riccio confluirono nel corso del tempo nella famiglia Naldini, che alla fine del XVIII secolo, al momento di ereditare il patrimonio Del Riccio, cambiò il proprio nome in Naldini Del Riccio. Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 questo archivio confluì, assieme a quello Alamanni, nel ramo cadetto della famiglia Niccolini.

L'archivio Naldini Del Riccio è suddiviso in quattro fondi:

  • Nerli:45 registri (libri di amministrazione, libri di mercatura, copialettere) e 6 filze di carte sciolte (processi, ricevute, lettere).
  • Marzimedici: 34 registri (libri di amministrazione, libri di mercatura, copialettere) e 37 filze di carte sciolte. Tra queste ultime si segnalano quattro filze di lettere al senatore Cristofano Marzimedici degli anni 1720-1736 e due filze di sue prose, poesie e altri scritti.
  • Naldini: circa 140 registri e 220 filze di carte sciolte. Tra i registri si segnala un ricca raccolta di registri di società mercantili del XVI secolo (libri delle società dei Belcari dal 1510 al 1519, dei Boscoli dal 1513 al 1522 e soprattutto della ragione mercantile di Melchiorre de Astudillo che comprende 24 registri di copialettere, due libri di ricordi e 15 libri contabili, che coprono gli anni 1559-1608). Tra le carte sciolte si segnala tra l'altro una filza di lettere mercantili tra una compagnia fiorentina operante a Tolosa e i corrispondenti toscani (1506-1511), oltre naturalmente alla ricca documentazione di carattere patrimoniale.
  • Del Riccio: circa 260 registri e 100 filze di carte sciolte. Tra i registri, oltre ai libri di amministrazione del patrimonio, esiste una consistente raccolta di libri di mercature, circa 60 volumi tra debitori creditori, ricordi di cambi, copialettere ecc. del XVI-XVII secolo. A questi libri si collega una notevole raccolta di lettere mercantili, 17 filze di lettere che coprono gli anni 1550-1617. Da segnalare poi la consistente raccolta di lettere: 44 filze di lettere scritte da diversi ai membri di questa famiglia dal 1548 al 1764. Particolarmente ricca la parte del XVIII secolo e la documentazione riguardante Leonardo Del Riccio

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