Caratteristiche della raccolta

Consistenza


Carte sciolte
L'Archivio Niccolini custodisce circa 1.100 filze che si stima contengano un patrimonio di quasi un milione di documenti dal XIV al XIX secolo.
Queste carte sono suddivise in tre fondi:
  • Antico: 333 filze contenenti carte relative ai membri della famiglia, al patrimonio, ai processi e corrispondenze dal XIV al XVIII secolo.
  • Ricevute e documentazione riguardante l'amministrazione delle fattorie: 140 filze contenenti saldi delle fattorie (soprattutto del XVIII secolo) e ricevute (soprattutto XVIII secolo)
  • Moderno: circa 250 filze contenenti carte del XIX secolo.

Registri
Sono custoditi circa 350 libri contabili suddivisi in due serie:
  • Registri antichi: 256, si tratta di libri di ricordanze, libri contabili (Debitori creditori, Giornali, Cassa) e copialettere dal 1345 al 1806. I volumi, sempre di grandi dimensioni, sono mediamente composti da 150-200 carte.
  • Registri moderni (non ancora catalogati): si tratta di circa 100 registri del XIX (libri Mastri, quaderni di Cassa, Bilanci).

L'archivio Niccolini
L'archivio Niccolini


Lettera di Girolamo Savonarola ad Agnolo Niccolini
Lettera di Girolamo Savonarola
ad Agnolo Niccolini


Lettera di Carlo VIII di Francia a Agnolo Niccolini
Lettera di Carlo VIII di Francia
ad Agnolo Niccolini


Una pergamena del XIII secolo
Una pergamena del XIII secolo
Cartapecore
Particolarmente consistente è la raccolta di pergamene dell'Archivio Niccolini sono circa 1.300, raccolte in 29 contenitori di legno.
L'arco cronologico di questa raccolta va dal 28 dicembre 1208 al 1796, ma naturalmente le distribuzione non è omogenea nei vari secoli: le pergamene del XIII secolo sono 20, quelle del XIV sono circa 130, quelle del XV secolo circa 320, quelle del XVI secolo 530, quelle del XVII secolo 260 infine quelle del XVIII secolo 70.

Di questo patrimonio documentario sono oggi consultabili in rete:
Carte sciolte: fondo Antico (333 filze, secoli XIV-XVIII);
Registri Antichi (256 registri);
Pergamene (in corso di inserimento)

Caratteristiche della documentazione accessibile on line
Carte sciolte, fondo Antico
E' qui raccolta documentazione di carattere familiare, politico e patrimoniale. Del primo tipo fanno parte filze che contengono la serie dei matrimoni, i testamenti, documentazione riguardante l'origine della famiglia, alberi genealogici, titoli onorifici ecc. Molte i documenti riguardanti singoli membri della famiglia (acquisti, eredità ecc.). Tra questi si segnala la documentazione riguardante personaggi della famiglia che svolsero ruoli di primo piano nelle vicende politiche fiorentine tra XV e XVIII secolo.

In particolare di grande valore sono le raccolte epistolari custodite in questo archivio, a cominciare da una consistente ed inedita corrispondenza quattrocentesca composta da circa 600 lettere indirizzate a Otto di Lapo Niccolini (1410-1470) e ai suoi figli Agnolo (1445-1499) e Giovanni (che fu arcivescovo di Amalfi), contenente lettere, tra gli altri, di Lorenzo il Magnifico, Cosimo il Vecchio, Piero de' Medici, Matteo Palmieri, Bernardo Corbinelli, Feo Belcari, Mario Benvenuti, Girolamo Savonarola, Francesco Maria Sforza, Carlo VIII.
Da segnalare anche la documentazione riguardante Agnolo di Matteo Niccolini (1502-1567), ambasciatore di Cosimo I a Siena, poi primo Governatore della città dopo la sua annessione al ducato, poi cardinale e arcivescovo di Pisa. Si conservano nell'archivio Niccolini 17 registri di lettere, patenti, ordini, decreti ecc. in qualità di governatore di Siena; 13 filze di lettere, per un totale di circa 10.000 lettere tra quelle a lui indirizzate e le copie delle sue a diversi (molte le lettere del duca Cosimo I de' Medici, ma anche lettere inedite di personaggi come Giorgio Vasari); altre 2 filze di memorie relative al governo di Siena e una di sue carte personali.
Consistente anche l'epistolario del figlio di Agnolo, Giovanni, dove si trovano lettere di artisti come lo scultore Giovanni Antonio Dosio.
Infine, tra le altre corrispondenze qui custodite, si possono segnalare: 11 filze di corrispondenze di monsignor Francesco Niccolini (1639-1692), vice legato di Avignone, Nunzio Apostolico in Portogallo e in Francia, e 33 filze di lettere indirizzate ad Antonio Niccolini (1701-1769).
In complesso l'Archivio Niccolini custodisce le corrispondenze dei suoi principali esponenti dal 1450 al 1770 circa. Si tratta di un patrimonio di circa 50.000 lettere, raccolte in 90 filze che coprono, quasi senza soluzione di continuità, tre secoli di storia.

Tra la documentazione patrimoniale vi sono carte riguardanti i beni immobili posseduti dalla famiglia (fattorie, case e palazzi), scritture riguardanti il marchesato di Ponsacco, Decime, Censi, investimenti in Luoghi di Monte ecc.

23 filze riguardano altre famiglie, i cui beni confluirono in tutto o in parte nei Niccolini. Si tratta delel famiglie: Arrighi, Bandini, Benvenuti, Del Bufalo, Franceschi, Gherardi, Iacobilli, Da Montauto, Vitelli, Nenciuoli.

67 filze conservano gli atti di processi e scritture legali della famiglia Niccolini.

Registri Antichi
Sono 256 i registri antichi (XIV-XVIII secolo) inseriti nell'inventario. I più antichi sono alcuni libri di Ricordanze della seconda metà XIV e del XV secolo. Dalla fine del XVI secolo sono presenti tutti i libri contabili appartenuti ai diversi membri della famiglia (si tratta quasi sempre dei Libri Debitori-Creditori; Entrate-Uscite; Giornale). Si segnalano inoltre:
  • un prioritsta del 1502;
  • una copia del XVII secolo dei Consulti legali di Otto di Lapo Niccolini;
  • Ricordanze di Paolo di Lapo Niccolini dal 1429 al 1481;
  • 10 registri di copialettere di Agnolo Niccolini, governatore di Siena, dal 1538 al 1567;
  • sette registri di ordini, decreti, bandi ecc. di Agnolo Niccolini in qualità di Governatore di Siena.
Vi sono poi altri copialettere appartenenti ad altri membri della famiglia, inventari di eredità, diari di viaggio e altri registri diversi.

Bibliografia
Moroni A., L'Archivio privato della famiglia Niccolini di Camugliano, in "Archivio Storico Italiano", year CLVIII (2000), disp. II, pp. 307-348

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