Il progetto - Archivi privati delle famiglie patrizie fiorentine

Il sito archivistorici.com si propone di mettere al servizio degli studiosi gli inventari dei principali archivi familiari privati toscani. Si tratta di raccolte di eccezionale valore storico, ma ancora poco utilizzate dagli studiosi a causa della difficoltà di accesso, non essendoci, nella maggior parte dei casi, personale archivistico addetto alla custodia e al riordino di queste carte.
Il progetto prevede di coinvolgere gli archivi delle famiglie che furono ai vertici della scena politica, economica e culturale di Firenze e d'Italia dal XIII al XVIII secolo (solo per fare alcuni nomi: Alamanni, Antinori, Bardi di Vernio, Capponi, Corsi Salviati, Corsini, Del Riccio, Ginori Lisci, Gondi, Guicciardini, Naldini, Niccolini, Panciatici Ximenes d'Aragona, Ridolfi, Rinuccini, Torrigiani).

Il progetto prevede di informatizzare gli inventari di tutti queste raccolte e renderli così accessibili in rete. Si otterrà in questo modo una consistente base, in grado di offrire agli studiosi di tutto il mondo un corpus omogeneo di circa 10-15 milioni di documenti fruibili on line. Il sito intende diventare così un punto di riferimento indispensabile per gli studiosi interessati alla storia toscana poiché offrirà la possibilità di accedere, muovendo da un unico accesso, ad una quantità vastissima di fonti catalogate in modo omogeneo, così da consentire di intrecciare le varie informazioni sparse nei diversi archivi senza muoversi dal proprio posto di lavoro. Sarà così possibile, ad esempio, verificare rapidamente l'esistenza di corrispondenze tra i vari membri delle famiglie (che erano i membri delle élites regionali), oppure sapere, nel giro di pochi minuti, se un certo personaggio, un artista, uno scienziato o altro, abbia mai scritto agli esponenti di qualcuna di queste casate e potendo poi, a richiesta, ottenere anche riproduzioni delle fonti stesse. Sarà infatti possibile ottenere l'invio di riproduzioni di documenti (in fotocopie, microfilm, fotografie o in supporto informatico) secondo un tariffario prestabilito e seguendo le modalità di pagamento esistenti nel commercio on line. Sarà poi offerta anche la possibilità di commissionare ricerche su argomenti o di tipologie di documenti, sempre in base a tariffe prestabilite.

Si tratta naturalmente di un progetto ambizioso, che non solo necessita di tempo e di risorse notevoli, ma che, per poter essere realizzato in modo soddisfacente, richiede che siano messi a disposizione almeno cinque o sei raccolte. Si è però preferito avviare subito il sito partendo da un primo archivio (quello dell'Archivio Niccolini di Camugliano), cui seguirà tra poco tempo l'Archivio Naldini Del Riccio (che custodisce anche i fondi Marzimedici e Nerli), in modo da fornire già da ora gli inventari relativi ad un primo consistente nucleo di documenti che coprono i secoli XIII-XIX, dove è possibile trovare carteggi in gran parte inesplorati (il solo archivio Niccolini custodisce circa 50.000 lettere che coprono, senza considerevoli lacune, i secoli dal XV al XVIII), documentazione contabile, carteggi mercantili del XVI secolo, lettere inedite di artisti e uomini politici ecc. Si è così ritenuto che l'importanza di queste raccolte, il rilievo e la consistenza di alcuni fondi in esse contenuti, rappresentino già un importante nucleo di documenti da offrire agli studiosi, che pensiamo troveranno qui motivi per approfondire indagini o avviare nuove ricerche.

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