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Baldovinetti, Vincenzo di Giovanni

Baldovinetti, Vincenzo di Giovanni Ricerca Avanzata
1642 - 1719
Vincenzo di Giovanni Baldovonetti (albero 1) figlio di Giovanni di Iacopo e di Camilla Ricellai, come recita la sua lastra sepolcrale ancora esistente nella pieve di Marti, "capitano illustre delle galere toscane, vinse e predò Ciriffo moro corsaro di Biserta". Fu avviato alla carriera militare e a soli 3 anni fu presentato ai cavalieri di S. Stefano perché gli accordassero la carica di paggio, in attesa di diventare cavaliere a tutti gli effetti. Iniziò in seguito una folgorante carriera nei mari di Toscana salvando, nel 1675, la nave 'capitana' del generale Guidi dall'assalto del corsaro Ciriffo Moro che fu nell'occasione preso prigioniero. Purtroppo, dopo gli onori della vittoria, il capitano Vincenzo fu messo da parte e nel riposo forzato il suo spirito vivace gli causò degli eccessi, finché, ormai malato, trasferitosi nella villa di Marti conobbe un periodo di pace. Era uomo liberale, risoluto, di bella presenza e «molto sottile nel discorso et in carta, benché non avesse studiato». Una biografia del capitano Vincenzo di Giovanni, scritta di sua mano e conservata nell'archivio Baldovinetti, ci dà una descrizione diretta e più appassionata dei fatti della sua vita, ma neanche da qui si traggono i motivi del suo allontanamento dall'attività militare. Fu proprio Vincenzo, durante il suo soggiorno obbligato in villa, a interessarsi all'acquisto degli edifici adiacenti al primo nucleo, per poterlo poi ingrandire fino alle dimensioni attuali. È lui stesso ad annunciare, nel libro di ricordi, il termine dei lavori, nel 1689, anno in cui furono murate le facciate alla Villa di Marti, dopo avere aggiunto due stanze verso il granaio, da cima a fondo. Durante il suo soggiorno a Marti, si interessò anche alla salute della locale pieve di S. Maria Novella, ne promosse alcuni restauri e finanziò la creazione dell’altare della Vergine nella cappella per la Compagnia del Corpus Domini, fondata, insieme ad altri cittadini di Marti, nel 1582 da Paolo di Francesco Baldovinetti. Il 30 aprile del 1673, tutto il popolo di Marti si recò in processione al convento dei francescani di S. Romano e se ne tornò con un Crocifisso, donato dai fratelli Baldovinetti e giunto da Firenze col 'navicello', per riporlo nel nuovo altare della pieve, il primo a sinistra, eretto da Vincenzo a tale scopo. Egli morì a Marti, a 73 anni (si veda una descrizione delle sue imprese nella Biblioteca Nazionale di Firenze, Mss. Capponi, 306, cc.241-283, segnalata da Gino Corti nelle sue schede conservate a Marti).
Padre
Baldovinetti, Giovanni di Iacopo
Madre
 
             
Baldovinetti, Vincenzo di Giovanni
     
Figli: