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Niccolini, Agnolo di Matteo di Agnolo

Niccolini, Agnolo di Matteo di Agnolo Ricerca Avanzata
1505 - 1567
Uomo di fiducia di Cosimo I, incaricato dal duca di delicate missioni, non ultima quella di difendere i suoi diritti ereditari contro le pretese di Margherita, vedova di Alessandro e figlia di Carlo V, e di Caterina de Medici, prossima regina di Francia. Le sue fortune politiche furono poi legate ai destini di Siena, dove fu ambasciatore dal 1547 e poi, dal 1557, primo governatore della città. Fu un personaggio chiave nel processo di affermazione dello stato mediceo e l'interesse per la sua opera è ulteriormente stimolato dalle più recenti riflessioni storiografiche sulla parte avuta dall'antico ceto dirigente nell'affermazione del sistema di potere mediceo e in particolare sul ruolo che in tale processo ebbe l'antica logica delle alleanze consortili tra famiglie, caratterizzata da rapporti non solo di protezione, ma anche di reciprocità le cui origini sono da ricercarsi almeno nelle vicende quattrocentesche. Rimasto vedovo fin dal 1550, Agnolo fu premiato per la sua lunga attività al servizio di Cosimo con l'elezione al cardinalato e l'assegnazione della diocesi di Pisa. Il neo cardinale Niccolini fu anche un candidato alla successione di Pio IV. Dopo la morte del papa, Cosimo I si adoperò infatti affinché il conclave eleggesse uno dei cardinali toscani, ossia il Niccolini oppure Giovanni Ricci di Montepulciano. Presso l'Archivio Niccolini si conserva un'ingente mole di documenti che riguardano la sua attività politica, tra cui circa 10.000 lettere e 17 registri di ordini, decreti, copialettere ecc. Nel 1530 sposò Alessandra di Vincenzo Ugolini da cui ebbe quattro figli: Matteo (1534-1551), Lorenzo (?-1538), Giovanni (1544-1611), Maria, che sposò Roberto di Filippo de' Ricci.
Padre
Niccolini, Matteo di Agnolo di Otto
Madre
 
             
Niccolini, Agnolo di Matteo di Agnolo