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Niccolini, Agnolo di Otto di Lapo

Niccolini, Agnolo di Otto di Lapo Ricerca Avanzata
1444 - 1499
Agnolo iniziò la sua carriera diplomatica sulle orme del padre, ossia presso la curia romana dove andò nel 1484 come residente; tornato a Firenze nel 1489 fu poi inviato a Napoli nel 1492 come oratore presso re Ferdinando; nel 1493 fu residente a Milano e si recò di nuovo a Napoli nel 1494 per salutare il nuovo re Alfonso per poi tornare a Milano; cercò in seguito di mediare con Carlo VIII, ma fu poi cacciato coi Medici da Firenze; successivamente gli fu consentito di rientrare, senza però accedere ad alcuna magistratura. Anche di Agnolo si conserva presso l'Archivio Niccolini un discreto carteggio, nel quale spiccano lettere di Savonarola, di Carlo VIII, Piero di Lorenzo de' Medici, Ludovico Maria Sforza. Nel 1471 sposò Luisa di messer Piero de' Pazzi, che però morì nel 1488 senza avergli dato prole. Nel 1488 sposò in seconde nozze Tommasa di Francesco Cambini da cui ebbe sette figli di cui tre morti in tenera età. Gli altri figli furono: Matteo, Maria (che sposò nel 1493 Cosimo Sassetti), Antonio (1477-1502) e Carlo (1474-1509) che dal suo matrimonio con Maria di Tommaso Capponi diede vita a una linea che si estinse alla fine del XVIII secolo.
Padre
Niccolini, Ottobuono detto Otto di Lapo di Giovanni
Madre
 
             
Niccolini, Agnolo di Otto di Lapo