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Niccolini, Biagio di Lapo di Giovanni

Niccolini, Biagio di Lapo di Giovanni Ricerca Avanzata
1396 - 1467
Sposò nel 1430 Selvaggia di Soldo di Bernardo Strozzi (1410-1485) da cui ebbe nove figli (otto maschi e una femmina). Iscritto all'Arte dei giudici e notai, ricoprì diverse magistrature cittadine. Copiò il libro di Ricordanze del padre, arricchendone la parte di ricostruzione delle origini della famiglia. L'unica figlia femmina, Maddalena (?-1500) sposò Lorenzo Arrighi. Degli otto maschi, due morirono in tenera età, due si trasferirono a Roma e solo tre si sposarono: Francesco (1432-1511) con Dianora Cavalcanti da cui ebbe un maschio che morì senza discendenza; Iacopo (1446-1514) la cui discendenza, di cui si perdono le tracce, visse povera nel contado; Leonardo (1439-1475) che sposò Dianora di Luigi Guicciardini. Leonardo, dopo il fallimento del suo banco, si trasferì a Mantova, dove trovò fortuna alla corte dei Gonzaga. Anche suo figlio Giovanfrancesco (1480-1540ca) visse a Mantova. Tornò a Firenze Raffaello di Giovanfrancesco (1525-1613) che entrò nelle grazie del granduca Francesco I, ma non della casa Niccolini, che lo accusò di essere un impostore. Solo nel 1657 una sentenza del Magistrato supremo riconobbe ai discendenti di Raffaello l'appartenenza alla casata dei Niccolini. Tra i discendenti di Raffaello figura Giovanbattista Niccolini (1782-1861), poeta e drammaturgo, uno dei protagonisti della cultura risorgimentale italiana. Questa linea si estinse con Luigi di Rodolfo Niccolini (1831-1895), discendente in linea


Padre
Niccolini, Lapo di Giovanni di Lapo
Madre
 
             
Niccolini, Biagio di Lapo di Giovanni
     
Figli: