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Niccolini, Lapo di Giovanni di Lapo

Niccolini, Lapo di Giovanni di Lapo Ricerca Avanzata
1365 - 1429
Sposò nel 1384 Ermellina di Zanobi di Giovanni da Mezzola (?-1400) da cui ebbe sette figli (Nicolajo, Maddalena, Luca, Giovanna, Giovanni, Biagio, Iacopo). Nel 1401 sposò in seconde nozze Caterina di Biagio di Giovanni d'Arzago da Milano (?-1451), vedova di Antonio Gianfigliazzi, da cui ebbe sei figli (Paolo, Lorenzo, Ermellina, Bernardo, Ottobuono, Battista) Fu il personaggio che consolidò le fortune fiorentine della famiglia. Ricco mercante, ricoprì tutte le magistrature della repubblica, in particolare fu per ben cinque volte Gonfaloniere di Giustizia (nel 1401, 1406, 1412, 1421, 1425). Seppe consolidare i legami e il radicamento della sua casata con una accorta politica di alleanze, non ultime quelle matrimoniali. Dal 1378 al 1429 scrisse un Libro di ricordanze. L'originale è conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze, Carte Strozzi. Nell'Archivio Niccolini se ne conservano due copie redatte dal figlio Biagio e trascritte nel tardo XVI secolo, che presentano sensibili differenze rispetto alla versione presente nella raccolta Strozzi.

Dei suoi figli, il primogenito Nicolajo, nato nel 1386, non si sposò e morì prima del padre, nel 1417.
Maddalena (1387-1418) sposò Ugo Altoviti.
Giovanna (1390-1474) sposò Giovanni degli Albizi.
Giovanni (1395-1463), si sposò con una non meglio identificata Tita da cui ebbe una sola figlia, Ermellina, che ereditò le sostanze del padre e si sposò con Giovanni di Doffo Arnoldi.
Iacopo (1398-1449) fu monaco cassinese e abate in diversi monasteri.