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Niccolini, Ottobuono detto Otto di Lapo di Giovanni

Niccolini, Ottobuono detto Otto di Lapo di Giovanni Ricerca Avanzata
1410 - 1470
E' questo il personaggio più importante della famiglia nel XV secolo, uno dei protagonisti delle vicende politiche fiorentine, alleato dei Medici e tra gli artefici del loro consolidamento al potere. Otto aveva conseguito il dottorato in Utroque Jure, presso la Chiesa Cattedrale di Perugia, il 3 ottobre 1438. Divenne ben presto un valente giureconsulto e si legò a Cosimo de' Medici; il suo ruolo e la sua influenza politica dovette ben presto affermarsi in Firenze se il suo nome appare al secondo posto nel noto patto col quale 64 personaggi guidati da Giovannozzo Pitti giurarono fedeltà a Cosimo il primo maggio 1449. In effetti già dal 1446 Otto era stato protagonista, al fianco di Cosimo, della lotta politica ingaggiata dai Medici per imporre quel nuovo sistema elettorale che avrebbe garantito la stabilità del regime instaurato dalla casa di Cafaggiolo. Otto Niccolini non si limitò a partecipare attivamente alle battaglie interne alla vita politica cittadina, ma svolse anche un ruolo di rilievo nella politica diplomatica attuata dai Medici, che, come è noto, contribuì in misura altrettanto rilevante al consolidamento del regime. Dal 1451 assolse a molti incarichi diplomatici per conto del governo di Firenze; fu così uno degli uomini ai quali il regime dei Medici affidò la responsabilità di affermare il proprio ruolo nell'equilibrio degli stati italiani. Otto fu incaricato di delicate missioni, soprattutto presso il papa e il re di Napoli, e può essere ben considerato uno dei protagonisti di quel sistema di "diplomazia continuata" che caratterizzò i rapporti interstatali nel '400. Presso l'archivio Niccolini si conservano numerose lettere di diversi personaggi del tempo (quali Cosimo de' Medici, Piero de' Medici, Lorenzo il Magnifico, Francesco Sforza, Matteo Palmieri e altri ancora) indirizzate a Otto. Sposò nel 1439 Maria di Tommaso Corbinelli (?-1459) e nel 1460 Bartolommea di Andreolo Sacchetti (?-1471). Dalla prima moglie ebbe 11 figli e altri quattro dalla seconda, più uno naturale. Di questi 16 figli i maschi furono 14, ma per molti di loro si hanno poche notizie, se si esclude il primogenito Agnolo e il terzogenito Giovanni (il primo proseguì la tradizione politica del padre, il secondo fu vescovo e patriarca di Atene). Tra gli altri figli, Bernardino (1448-1489) ebbe un maschio, Matteo (1473-1546) che ricoprì varie cariche militari per il comune di Firenze ed ebbe da Spicchina di Alessandro Alamanni sette figli, tra cui Margherita che sposò nel 1521 Giovanfrancesco di Leonardo Niccolini, e Alessandro (1500-1551) che sposò Fiammetta Bonsi ed ebbe quattro maschi, tutti morti senza discendenza. Nulla sappiamo di Tommaso di Otto di Lapo (1452-1494) della cui discendenza si perdono le tracce dopo tre generazioni, mentre Andreolo (1467-1543), ultimogenito di Otto, ricoprì varie magistrature ed ebbe numerosa prole, ma la sua linea si estinse nel 1610.
Padre
Niccolini, Lapo di Giovanni di Lapo
Madre
 
             
Niccolini, Ottobuono detto Otto di Lapo di Giovanni