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Pucci, Giulia di Orazio

Pucci, Giulia di Orazio Ricerca Avanzata
1823 - 1899

Giulia Pucci, la secondogenita del marchese Orazio Emilio e di Maria Francesca Capponi, nacque a Firenze, nel palazzo di famiglia, il 26 settembre 1823. Giulia e il fratello maggiore Roberto (1822-1891) rimasero orfani giovanissimi del padre, morto nel marzo 1824, e della madre, morta nel 1828, pochi anni dopo il suo matrimonio con il cavaliere Roberto dei conti d’Elci. I due fratelli furono presi sotto l’ala protettrice di Carlo Pucci (1775-1845), figlio del cugino del padre che ne assunse la tutela, e sistemati in collegio per studiare. Giulia entrò nel 1831 nel Collegio della Santissima Annunziata di Firenze, in via della Scala, e vi rimase per dieci anni.
Giulia uscì dall’Istituto il 2 agosto 1841 e il tutore aveva interpellato l’avvocato Agrifoglio, una sorta di mediatore matrimoniale che aveva individuato nel giovane Carlo Guicciardini, anch’egli orfano di entrambi i genitori e di cui era tutore, un buon partito. Fu così che il 27 gennaio 1844, nel palazzo fiorentino dei Pucci fu firmato il contratto di matrimonio fra i due giovani. 
Giulia, nel 1846, fu eletta Dama di Corte del granduca Leopoldo II. L’11 febbraio 1845, la giovane sposa aveva partorito il suo primo figlio, Ferdinando. Un secondo figlio, Emilio, nacque il 5 agosto 1846, ma visse solo un anno; Teresa nacque tre giorni dopo la morte del fratello, il 25 agosto 1847. Quindici anni dopo la nascita di Teresa, il 6 febbraio 1862, nacque l’ultimogenito di Giulia e Carlo, Lodovico, ma Carlo morì pochi mesi dopo, il 30 luglio 1862.
Giulia, sin dal 1856, era stata eletta Maggiordoma Maggiore della principessa Anna di Sassonia (1836-1859), futura sposa dell’arciduca Ferdinando di Lorena, figlio del granduca di Toscana Leopoldo II. Dopo il decreto di nomina del 6 novembre, ella era partita per Dresda per assistere alla cerimonia nuziale, celebrata il 24 del mese, e per assumere ufficialmente il suo incarico. Purtroppo, la principessa Anna morì solo due anni dopo a Napoli, il 2 febbraio 1859, un anno dopo aver partorito la sua primogenita Maria Antonietta (1858-1883). La vicenda della morte dell’arciduchessa si intrecciò fatalmente con quella della partenza della famiglia granducale da Firenze, decretata dopo la Rivoluzione di velluto, il 27 aprile 1859. Dopo questo frangente, Giulia Guicciardini rivestì un importante ruolo di mediazione fra Ferdinando e le balie che avevano in consegna la figlioletta. Forse fu questo il motivo che cementò la simpatia di Ferdinando di Lorena, il pretendente al trono di Toscana, per Giulia Guicciardini.
Dopo la morte del marito Carlo, Giulia rimase molto legata alla famiglia Guicciardini, ai cognati Magnani e Della Stufa e ai loro figli, ma anche alla famiglia di Pietro Guarini, figlio di primo letto della suocera Veronica Zauli. Con i propri figli e con le nuore Maddalena Niccolini e Francesca Corsi Salviati, Giulia costruì un rapporto saldo; con la figlia Teresa, Giulia aveva una vera e propria simbiosi.

La Fattoria di Pieve a Pitiana, passata a Giulia in occasione delle divisioni dei beni con il fratello, rimase di sua proprietà ed ella ne gestì con oculatezza i beni agricoli e la cava di pietra che vi era annessa.
Giulia morì il 15 febbraio 1899 presso la sua dimora del Lungarno Guicciardini alle 10 e mezzo del mattino; fu sepolta nella cappella del castello di Poppiano, accanto al suo consorte Carlo.

La documentazione di Giulia Pucci Guicciardini è stata riordinata e descritta per l’Archivio per la memoria e la scrittura delle donne “Alessandra Contini Bonacossi” nell’anno 2011

Padre
 
Madre
 
             
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