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L'archivio a casa: lettere dell'Ottocento viaggiano nel web

01/08/2025

Si è appena concluso il progetto 2024-2025 finanziato dalla Fondazione CR Firenze e dagli Archivi storici delle famiglie.

Le corrispondenze di alcuni personaggi dell'Ottocento conservate negli archivi dei soci sono state rintracciate, riordinate, descritte, riprodotte digitalmente e pubblicate nel sito.

Ciò significa che, comodamente seduti alla scrivania, è ora possibile accedere all'elenco dei corrispondenti e leggere alcuni gruppi di lettere di:

Alfonsina Landi (1784-1848), moglie di Giovanni Maria di Francesco Baldovinetti che alla sua morte ha portato in casa Baldovinetti, con l’eredità, parte delle carte del padre, il noto avvocato fiorentino Ottavio Landi;

Alamanno di Andrea Agostini (1797-1844) che rivela nelle lettere ricevute i suoi interessi intellettuali e la sua vivace attività politica, nonché i suoi legami familiari con la famiglia Ruschi. Fra questi ultimi, abbiamo preso in esame la coppia Giovan Battista Ruschi (1771-1831) ed Elisabetta Scorzi (1785-1866) zii e mentori dell’Agostini.

Maria Maddalena Alamanni (1768-1848) e Carlotta Barbolani di Montauto (1780-1848) sono accomunate dalla precoce vedovanza e dall’essere le eredi di interi assi patrimoniali. Si rivelano ambedue donne capaci di gestire l’economia delle loro case e ciò trapela dalla corrispondenza di entrambe, volta per lo più a testimoniare dell’amministrazione dei beni.

Anche Lorenzo di Giuseppe Niccolini (1797-1868) fu chiamato a risolvere una difficile questione patrimoniale che con oculate operazioni riuscì a risolvere con successo.

Di Ferdinando di Lorenzo Guicciardini (1782-1845), già ampiamente indagato per quanto riguarda i rapporti con la regina d’Etruria Maria Luisa di Borbone, si dà ora la riproduzione di una parte dell’amplissima corrispondenza.

Le lettere di Lorenzo di Massimiliano Libri (1793-1868) recano ancora i segni dell'alluvione ma sono ben leggibili e coronano il lungo lavoro di riordino dell'intero archivio Libri. Qui a fianco una missiva anonima che ritrae scherzosamente Lorenzo in vari momenti della giornata.

Carlo di Pietro Torrigiani (1807-1865), con il suo ricco carteggio si collega al personaggio che corona il progetto di cui qui si rende conto. Si tratta di Carlotta Lenzoni de’ Medici (1786-1859), le cui lettere scelte sono una vera chicca, unico lacerto di quel celebre salotto di cui la Lenzoni fu animatrice negli anni della Firenze di Vieusseux e della sua cerchia. La lettera di Giacomo Leopardi a Carlotta qui in basso, nota da tempo, è stata l'esca che ha permesso il fortunato ritrovamento.

Il post che si pubblica a cadenza settimanale, ormai da più di quattro anni, sulle pagine Facebook e Instagram dell’associazione propone punti di vista inconsueti sui documenti antichi. Durante l’ultimo anno sono state le Lettere a inspirarci, con singole annotazioni curiose e immagini accattivanti

 

L'archivio a casa: lettere dell'Ottocento viaggiano nel web